lunedì 14 gennaio 2019

Migliore film della settimana " The Old Man and The Gun"

Robert Redford non è mai stato uno dei miei attori preferiti, di quelli che fanno parte del mio personale Gotha, tuttavia mi è sempre piaciuto e l'ho ammirato anche come persona per il suo impegno sociale. Inoltre è innegabile che film come "Tutti gli uomini del Presidente", "Butch Cassidy" e "La stangata" abbiano contribuito a scrivere una piccolissima parte della storia del cinema.  
  
"The old man and the gun" dovrebbe, a meno di ripensamenti, essere il suo ultimo film, perciò ero curioso di vederlo al cinema e dare l'ultimo saluto all'antidivo per eccellenza, tuttavia da me non lo hanno trasmesso e lo ho visto sul piccolo schermo.  

Il film racconta la vera storia di Forrest Tucker, un settantenne ladro gentiluomo che assieme ai suoi attempati compari fu l'autore di numerose rapine. A prescindere dalla trama( è la mia prima recensione e preciso che da me questa sarà sempre solo abbozzata) non poteva forse esserci migliore uscita di scena per Redford. Il suo personaggio ha fascino e carisma ed è emblema dell'attore, il regista David Lowery, autore dell'interessante "A ghost story" ci mostra  e mette a nudo con dei primi piani coraggiosi il volto ormai anziano del protagonista e noi non possiamo che empatizzare con questo vecchio gentlman.  


 

Il cinema moderno dimostra di avere ancora bisogno dei grandi vecchi attori, nel cast ci sono ancheSissy SpacekeDannyGlover. In particolare i dialoghi tra Redford e l'attrice di Carrie sono commoventi, i personaggi in maniera delicata si interrogano sulla vita e sul tempo che passa. Forrest non si rassegna alla sua età, vuole vivere ad ogni costo e manifesta ciò attraverso le rapine che lo fanno sentire vivo. Difatti è evaso sedici volte dal carcere ed ha sempre ripreso a rapinare banche, non per avidità o denaro. Il suo rapporto con la Spacek lo metterà a confronto con degli interrogativi sul suo ruolo di criminale e sul suo posto nella società. Forrest forse vorrebbe, come tutti, vivere l'età più matura in una casa accogliente con una moglie amorevole, ma la tentazione di evadere dalle finestre è sempre viva.

David Lowery dirige con grazia e stile vintage una storia a ritmo di jazz che in mano ad un altro regista poteva avere un tono totalmente diverso. Si percepiscono i toni fiabeschi  dell'autore di " Un drago invisibile". E' la storia di un criminale che rapina banche eppure non c'è violenza ne grandi scene di azione, piuttosto assistiamo al tramonto di un meraviglioso protagonista, in un racconto così cinematografico che  non poteva non diventare un film. Recitano i titoli di apertura: "This story is mostly true". 


CURIOSITÀ    

  • Redford oltre che attore è rinomato regista, premio Oscar per il miglior film grazie a "Gente comune". 
  • Ha fondato il Sundance Film Festival dove produzioni indipendenti e giovani registi emegenti presentano le proprie opere. Tra gli altri, Soderbergh, Jarmusch e Tarantino, ad inizio carriera.
  • "Leoni per agnelli" da lui diretto, è una delle più interessanti riflessioni sulla guerra e sulla società post 11 settembre.

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