Robert Redford non è mai stato uno dei miei attori preferiti, di quelli che fanno parte del mio personale Gotha, tuttavia mi è sempre piaciuto e l'ho ammirato anche come persona per il suo impegno sociale. Inoltre è innegabile che film come "Tutti gli uomini del Presidente", "Butch Cassidy" e "La stangata" abbiano contribuito a scrivere una piccolissima parte della storia del cinema.
"The old man and the gun" dovrebbe, a meno di ripensamenti, essere il suo ultimo film, perciò ero curioso di vederlo al cinema e dare l'ultimo saluto all'antidivo per eccellenza, tuttavia da me non lo hanno trasmesso e lo ho visto sul piccolo schermo.
Il film racconta la vera storia di Forrest Tucker, un settantenne ladro gentiluomo che assieme ai suoi attempati compari fu l'autore di numerose rapine. A prescindere dalla trama( è la mia prima recensione e preciso che da me questa sarà sempre solo abbozzata) non poteva forse esserci migliore uscita di scena per Redford. Il suo personaggio ha fascino e carisma ed è emblema dell'attore, il regista David Lowery, autore dell'interessante "A ghost story" ci mostra e mette a nudo con dei primi piani coraggiosi il volto ormai anziano del protagonista e noi non possiamo che empatizzare con questo vecchio gentlman.
Il cinema moderno dimostra di avere ancora bisogno dei grandi vecchi attori, nel cast ci sono ancheSissy SpacekeDannyGlover. In particolare i dialoghi tra Redford e l'attrice di Carrie sono commoventi, i personaggi in maniera delicata si interrogano sulla vita e sul tempo che passa. Forrest non si rassegna alla sua età, vuole vivere ad ogni costo e manifesta ciò attraverso le rapine che lo fanno sentire vivo. Difatti è evaso sedici volte dal carcere ed ha sempre ripreso a rapinare banche, non per avidità o denaro. Il suo rapporto con la Spacek lo metterà a confronto con degli interrogativi sul suo ruolo di criminale e sul suo posto nella società. Forrest forse vorrebbe, come tutti, vivere l'età più matura in una casa accogliente con una moglie amorevole, ma la tentazione di evadere dalle finestre è sempre viva.
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CURIOSITÀ
- Redford oltre che attore è rinomato regista, premio Oscar per il miglior film grazie a "Gente comune".
- Ha fondato il Sundance Film Festival dove produzioni indipendenti e giovani registi emegenti presentano le proprie opere. Tra gli altri, Soderbergh, Jarmusch e Tarantino, ad inizio carriera.
- "Leoni per agnelli" da lui diretto, è una delle più interessanti riflessioni sulla guerra e sulla società post 11 settembre.



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